Anacardiaceae

Lentisco

Pistacia lentiscus

Lentisco

Pistacia lentiscus

Arbusto sempreverde di altezza fino a 3 m (raramente arboreo alto fino a 8 m), emana un forte odore di resina. Presenta una chioma, densa di rami a portamento generalmente orizzontale, di forma globosa, corteccia squamosa di colore grigio cenere nei giovani rami e col tronco bruno-rossastro. Le foglie alterne, paripennate, glabre, di colore verde opaco, a margine intero, mucronate all'apice.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: primavera-estate

arbustiva

Mediterraneo.

Perenne, sempreverde.

media

Pianta diffusa nelle coste meridionali atlantiche e mediterranee; in Italia è spontanea in Liguria, in Sicilia e Sardegna. In Umbria e Molise è considerato specie protetta.

esposizione


La sua esposizione è a pieno sole.

fioritura


I fiori dioici, su racemi cilindrici, densi, all'ascella delle foglie si presentano sui rami dell'anno precedente. I fiori maschili hanno gli stami di colore rosso-bruno; i fiori femminili, con ovario superiore, sono di colore verde e mancano dei petali. In seguito alla fioritura vengono prodotti i frutti, drupe globose, di circa 5 mm di diametro, carnose, di colore rosso, nero a maturità, che contengono un solo seme.

storia


Il nome del genere deriva dal greco pistákion = ricco di farina, (assonante con il persiano "pistáh"). Il termine lentìscus identifica, in latino, questa specie.

concimazione


Non necessaria. Il terriccio intorno alla pianta è ancora oggi prelevato per coltivare piante ornamentali d'appartamento.

irrigazione


Non necessaria, è più che sufficiente la pioggia che riceve durante l'inverno, e resiste molto bene a lunghi periodi di siccità.

segnalazioni


particolarità


La pianta rimane verde anche d'estate, grazie alla sua resistenza all'aridità. Ha una grande capacità pollonifera; anche se i rami vengono praticamente dal fuoco, la pianta forma rapidamente una nuova vegetazione.

temperatura


Il lentisco necessita di posizioni soleggiate per svilupparsi al meglio, ma può sopportare anche la mezz'ombra; in genere può sopportare temperature vicine ai –10 °C, anche se nelle regioni con inverni particolarmente rigidi è bene proteggerlo con tnt, oppure porlo a dimora nei pressi di un muro o di altri arbusti.

substrato


Si adatta a qualsiasi tipo di terreno, prediligendo quello siliceo, e viene utilizzato nella macchia mediterranea, come dominante, nelle fasi di degradazione della macchia stessa, specialmente dopo ripetuti incendi.

propagazione


Per trapianto dei polloni che crescono intorno all'arbusto.

clima


Mediterraneo.

durata


Perenne, sempreverde.

origine


Pianta diffusa nelle coste meridionali atlantiche e mediterranee; in Italia è spontanea in Liguria, in Sicilia e Sardegna. In Umbria e Molise è considerato specie protetta.
ginepro
Juniperus communis
corbezzolo
Arbutus unedo L.
Mirto
Myrtus communis
maggiociondolo
laburnum
Sterculia acerifolia
Sterculia acerifolia
euphorbia milii
Euphorbia milii
Quercia
Quercus
abete rosso
Picea abies
loropetalum chinense
Loropetalum chinense
pino
Pinus