Amaryllidaceae

Amarillide

Amaryllis belladonna

Amarillide

Amaryllis belladonna

Pianta alta circa 30 cm con fusto carnoso, formata da un bulbo sotterraneo, da cui si originano foglie lanceolate lunghe e sottili di colore verde chiaro e ricurve verso l'esterno, con al centro uno stelo che porta un gruppo di splendidi fiori profumati di colore rosso, rosa o bianco con striature interne bianco-giallastre. Produce un frutto a forma di capsula a tre scomparti, contenente semi di colore nero.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

luce media

fiorita: primavera-estate

bulbosa

Temperato

Perenne

media

India, Sudafrica, Sud America

esposizione


Sistemare in una zona molto luminosa della casa, in posizioni poco illuminate crescono piante deboli. In esterni scegliere una collocazione alla mezz'ombra.

fioritura


la fioritura può manifestare in primavera-estate o in autunno-inverno. I bulbi " forzati ", messi a dimora a novembre, fioriscono a fine dicembre.

arte


Nel linguaggio dei fiori a questa pianta è stato attribuito il significato di fierezze ed eleganza unite ad un tocco di timidezza.

medicina


Sono tossiche tutte le parti della pianta e principalmente i bulbi per il loro contenuto in alcaloidi, il più importante dei quali è la bellamarina. Sono finora riportati solo quadri d'intossicazione lieve negli uomini ed esclusivamente in Sudafrica, mentre negli animali il quadro può presentarsi di grave entità.

letteratura


Il nome del genere deriva dal greco e significa splendere

storia


Presso le popolazioni primitive l'estratto dei bulbi in mistura con altre piante veniva impiegato per avvelenare le punte delle frecce

concimazione


Utilizzare concime liquido secondo le indicazioni del produttore

irrigazione


Mantenere in estate una costante umidità del terreno, in pratica fino a quando le foglie non iniziano ad ingiallire.

segnalazioni


potatura


Dopo la fioritura bisogna eliminare gli steli fiorali e le foglie infiallite.

malattie


La cocciniglia cotonosa adulta e le larve dell'emittero Pseudococcus citri succhiano la linfa, in special modo dalla pagina inferiore, provocando un'abbondante melata su cui si sviluppa la fumaggine. La muffa verde i funghi del genere Penicillium, provocano marciumi nei bulbi conservati in magazzini, caldo-umidi e non arieggiati. Infine un attacco virale provoca sulle foglie macchie giallo-biancastre, cui segue il disseccamento del lembo fogliare o un seccume di colore rossiccio lungo i bordi

particolarità


Quando i fiori cominciano a perdere i petali, si deve tagliare il gambo alla base e le annaffiature vanno fatte in misura sempre più ridotta. Quando le foglie ingialliscono vanno tagliate e la pianta si tiene in un luogo asciutto ed ombreggiato, senza più innaffiarla per due o tre mesi. Dopodichè si estrae il bulbo dal terreno, lo si priva delle radici e lo si interra di nuovo

temperatura


Non sopporta gli sbalzi di temperatura o le temperature troppo estreme. La temperatura ideale varia tra i 13° e i 24° C

rinvaso


rinvasare in settembre-ottobre, oppure, all'inizio della primavera.

substrato


Qualsiasi tipo di terriccio con aggiunta di sabbia, è fondamentale che sia ben drenato per non creare pericolosi ristagni idrici.

propagazione


Tramite seme oppure tramite bulbi. La profondità alla quale la base del bulbo deve essere posta è di circa 20 cm. La distanza tra i bulbi deve essere di 15/20 cm

clima


Temperato

durata


Perenne

origine


India, Sudafrica, Sud America
amaryllis
Amaryllis belladonna
calla
Zantedeschia
peonia
Peonia
sterlitzia reginae
Strelitzia reginae
aloe
Aloe vera
geranio odoratissimum
Pelargonium odoratissimum
Guzmania
Guzmania
paulownia
paulownia
peperoncino ornamentale
Capsicum annuum
Petunia hybrida var. surfinia
Petunia hybrida var. surfinia