Verbenaceae

verbena

Verbena officinalis

verbena

Verbena officinalis

Pianta fiorita, erbacea e perenne, si può coltivare sia in interni che in esterni. Vi sono varietà da vaso ed altre arbustive. Ha un portamento aperto e cespuglioso, presenta foglie opposte, irregolarmente dentellate con nervature sporgenti sulla pagina inferiore. I fiori sono raccolti in spighe sottili con la corolla lilla pallido.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: estate-autunno

erbacea

Temperato caldo

Annuale o perenne a seconda delle specie

media

America del sud, perù

esposizione


Si può esporre in pieno sole anche coltivandola in vasi.

fioritura


Fiorisce da inizio giugno fino a settembre inoltrato. Fa infiorescenze compatte, apicali e sferiche

arte


Macinata, era indossata intorno al collo come talismano contro mal di testa, a anche contro morsi di serpente e altri animali velenosi, e come portafortuna in generale

medicina


E' considerata tonica, antinevralgica, diaforetica, antinfiamamtoria, antireaumatica, espettorante, astringente, un tempo era molto utilizzata dalla medicina popolare, oggi è usata come diuretico, stimolante per la lattazione o blando aninfiammatorio.

segnalazioni


letteratura


Pianta sacra degli antichi romani. Una leggenda narra che chi avesse posseduto un filo d'erba cion una Verbena sarebbe diventato invulnerabile. In Inghilterra si credeva che fosse sacra perchè era spuntata sul monte calvario. Era considerata in generale un'erba pura e purificatrice. In Piemonte un tempo si credeva che sfregandosi la mano con questa essenza si sarebbe stati infallibilmente amati dalla prima persono alla quale si sarebbe stretta la mano.

storia


Il nome Verbena deriva dal Celtico ferfaen, da fer (scacciare via) e faen (pietra). Anche chiamata erba Sacra, Erba Crocetta, Erba Colombina, Erba turca, barbegna, coj dij prà, erba de S.Gioan, clumbeina, crous, purecella, erba della milza, birbina, virmin. I romani la usavano nelle cerimonie purificatrici, la chiamavano sagmina ossia, erba pura, poichè veniva prelevata dal console o dal pretore quando gli ambasciatori partivano per stringere patti. La Verbena era un'erba consacrata alla grande Madre, i Greci e i Romani la chiamavano lacrima di Iside o di Giunone.

viaggio


era usata da varie tribù di Indiani Americani per curare febbri, raffreddori, tosse e catarro. I Cherokee la usavano anche come un rimedio per problemi intestinali, diarrea e dissenteria.In cosmesi, invece, l'infuso può essere usato come decongestionante

concimazione


Si consiglia di utilizzare qualsiasi concime organico, da somministrare ogni due settimane durante la fioritura

irrigazione


Mantenere il terreno umido, irrigando regolarmente, non lasciandolo asciugare troppo

potatura


E' sufficiente eliminare i fiori appassiti

malattie


Può essere soggetta a marciumi per elevata umidità, afidi e mosca bianca.

particolarità


teme le gelate, quindi le specie poliannuali vanno difese dal freddo ponendo in luogo chiuso e riscaldato

temperatura


Si consiglia di non scendere sotto i 12°, predilige il clima mite

rinvaso


Quando necessario, in primavera.

substrato


Normale piuttosto leggero e poroso

propagazione


Tramite semi in cassetta da fine inverno a inizio primavera o per talea apicale

clima


Temperato caldo

durata


Annuale o perenne a seconda delle specie

origine


America del sud, perù
Petunia hybrida var. surfinia
Petunia hybrida var. surfinia
menta
Menta piperita
primula
Primula malacoides
impatiens
Impatiens n.guinea
Veronica
Veronica
verbena bonariensis
Verbena bonariensis
begonia semperflorens
Begonia semperflorens
portulaca
Portulaca oleracea
garofano
Dianthus
geranio a farfalla
Pelargonium grandiflorum