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enciclopedia delle piante

vriesea

Vrisea000.jpg

[tra le piante di Giuseppe Tedde, a selargius ]

[tra le piante di Sara Knabe, a Ruffano ]

[tra le piante di Lorenzo Pavesi ]

[tra le piante di enzo w., a taranto ]

la pianta
nome botanico:Vriesea splendens
breve descrizione:Pianta da interni, fiorita, con foglie rigide, lunghe e lanceolate, dalle differenti variegature e la disposizione a rosetta. Le infiorescenze hanno forma cilindrica o a spada e sono composte da brattee rosse, arancioni o gialle da cui spuntano fiorellini tubuliformi.
durata:Perenne
periodo di fioritura:La Vriesea fiorisce una sola volta nella vita, per cui la pianta che si e' acquistata non potrà fiorire ulteriormente. Viceversa lo potranno fare i cosiddetti "figli" che si formano alla base della vecchia pianta. Dopo la fioritura, infatti, la pianta muore ed al suo posto si sviluppano dei germogli basali.
area di origine:America del sud, Guyana.
clima:Tropicale
uso:Pianta d'appartamento, raramente può essere esposta in ambienti esterni. Chi non ha molto spazio può allevare la pianta lungo un arco o su una spalliera fissa.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:E' un tipo di pianta che si adatta a qualsiasi tipo di esposizione, dal pieno sole alla parte più ombrosa della casa. In condizioni ottimali preferisce molta luce, ma non in sole diretto
temperatura:Si consiglia di non scendere sotto i 14°C e di non oltrepassare i 30°C.
substrato:Leggero, anche solo torba e aghi di pino, con della sabbia come drenaggio. Utilizzare anche un terriccio preparato per bromeliaceae.
irrigazione:In estate mantenere il terreno piuttosto umido, in inverno diminuire gradualmente senza mai interrompere. Se possibile evitare l'utilizzo di acqua ricca di calcare. La soluzione ideale è l'utilizzo di acqua piovana o minerale a temperatura ambiente.
concimazione:Non sono richiesti concimi particolari
propagazione:Avviene per polloni, che debbono essere alti circa la metà della pianta madre che nella vriesia non si formano così facilmente come le altre bromeilacee. Legare o interrare in piccoli vasi con terriccio universale
rinvaso:Quando necessario, in primavera, scegliendo sempre una vaso solo leggermente più ampio del precedente.
potatura:Eliminare le parti danneggiate o secche
avversità:Si possono verificare in presenza di eccessi d'acqua, marciumi radicali e del colletto
piccoli consigli:Posizionare il vaso in zona non soggetta a correnti d'aria o bruschi sbalzi di temperatura.
curiosità
storia:Questa specie è stata così denominata in onore di De Vries un botanico olandese vissuto nel secolo XIX.
ambiente:Questo genere di piante possono essere terrestri, oppure epifite. Le foglie formano una tipica coppa centrale, in cui si raccoglie l'acqua piovana, il pulviscolo, il terriccio e diversi frammenti organici; tutti questi materiali decomponendosi formano un liquido molto nutriente che viene assorbito da speciali peli presenti sulla superficie interna della coppa, permettendo alla pianta di assorbire con regolarità l'acqua e i nutrienti. Nella coppa centrale trovano l'habitat ottimale, associazioni specializzate e particolari di vegetali e animali. In casa invece, uno strattagemma per incentivare la fioritura della nuova pianta, dopo circa due anni, è quello di affiancarla ad alcune mele mature che, con il rilascio di etilene, stimolano la formazione dei fiori.
arte:l'aspetto grazioso e particolare di questa pianta può donare un tocco esotico alla casa.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
erettamediainternoluce media
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"Un fiore al giorno"