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enciclopedia delle piante

ailanto

ailanto098.jpg

[tra le piante di Patrizia Vommaro, a Roma ]

[tra le piante di giuseppe raguso, a MASSAFRA ]

la pianta
nome botanico:Ailanthus altissima
breve descrizione:Albero deciduo, con fusto eretto, chioma molto ramificata, corteccia di colore castano chiaro, grigia sui rami, alto fino a 25 m, con grandi foglie imparipennate (40-90 cm) composte da 9-25 segmenti lanceolati, interi o irregolarmente dentati alla base, lunghi al massimo 10 cm e coperti, sulla pagina inferiore, di grosse ghiandole. I fiori, bianco-giallastri (diametro ca. 5 mm), sono riuniti in racemi lunghi fino a 30 cm. I frutti sono alati (samare), compressi, lunghi 3-5 cm e larghi 0.5-1 cm
durata:Perenne
periodo di fioritura:In estate, da giugno a luglio
area di origine:Asia e Australia settentrionale
clima:Temperato
uso:Si coltiva in parchi e giardini o in viali nelle città, perchè assorbono molto bene l'inquinamento. Sono sfruttate per consiolidare dei terreni franosi o delle scarpate.
accorgimenti e cure
esposizione e luminosità:Prediligono gli spazi aperti e luminosi
temperatura:Sopportano molto bene freddo, siccità, calore estivo e venti forti
substrato:Non ha esigenze per quanto riguarda il terreno, ma ha un miglior sviluppo in terreni umidi
irrigazione:L'annaffiamento non è necessario, sono sufficienti le precipitazioni
concimazione:Non ha alcuna necessità di concimazione
propagazione:I semi di ailanthus hanno una buona germinabilità, e si possono seminare anche a dimora, anche se è consigliabile preparare le piccole piante in contenitore, con terreno fertile e ben drenato, ricco di sabbia; le piante sviluppano numerosi succhioni basali, che si possono asportare e far radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali. Gli ailanthus possono essere propagati anche per talea di ramo o radicale
potatura:Potare i rami secchi o danneggiati
avversità:Non vengono colpiti da parassiti o da malattie
piccoli consigli:Non presenta particolari esigenze
curiosità
storia:Questa pianta fu importata nel 1751, facendo la sua comparsa nei giardini Inglesi. E' chiamato "albero del paradiso o del sole" oppure "albero degli dei", la sua diffusione in Europa è dovuta alla rapidità di crescita e alla bellezza del fogliame, che ne fanno una pianta ornamentale comoda per impianti rapidi e duraturi. L'ailanto si è però rivelato come una terribile pianta infestante, perchè nei nostri climi è praticamente privo di parassiti e di altri nemici naturali, ben più delle robinie che, introdotte più o meno nello stesso periodo, hanno conquistato le brughiere e i parchi di mezza Europa.
ambiente:Cresce molto velocemente e si diffonde con grande efficacia grazie agli stoloni sotterranei, si adatta a qualsiasi tipo di terreno ed ambiente. Forma popolamenti densi in grado di produrre un forte ombreggiamento che riduce o impedisce la crescita delle specie indigene. Le samare sono trasportate dal vento e consentono una rapida colonizzazione di nuove stazioni, per cui è considerata, a tutti gli effetti, una specie pioniera. Le foglie, i fiori e la corteccia emanano un odore sgradevole; in taluni casi sembra che gli ailanthus secernano una tossina che impedisce l'attecchimento di altri alberi nelle vicinanze. Prima di porre a dimora un ailanthus è bene sapere che produce un apparato radicale cospicuo e molto profondo
medicina:la corteccia ha un uso nella medicina naturale e si sfrutta per creare un decotto che viene usato per debella re la forfora.
arte:Il pittore naif Henri Rousseau, detto "Le douanier" (1844-1910), era solito raffigurare tra gli ailanti le sue tigri e la fauna esotica dei suoi sogni, in isole lontane.
caratteristiche
tipodimensionestagioneambienteesposizione
alberograndefiorita: primavera-estateesternopieno sole
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"Un fiore al giorno"