Compositae

echinacea purpurea

Echinacea purpurea

echinacea purpurea

Echinacea purpurea

Si tratta di una pianta molto ornamentale, infatti, una delle virtù di questa erbacea perenne e maestosa è la sua lunga fioritura. Resistente e semplice da accudire, è un po' più alta della echinacea angustifolia, le foglie sono a forma di lancia, dentate ai margini, con i piccioli molto lunghi, i fiori sono margheritoni larghi fino a 10 cm. con petali purpurei e disco giallastro. In alcune varietà di questa specie possiamo trovare fiori di dimensioni ancora maggiori e di colorazione variabile dal bianco, al rosa, al rosso; il disco può essere mogano, giallo o arancione.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: estate

erbacea

Temperato

Perenne

media

Nord America

esposizione


Può essere esposta a mezz'ombra o a pieni raggi solari

fioritura


La fioritura avviene in estate

medicina


Questa pianta possiede proprietà antisettiche, antivirali, cicatrizzanti, riepitelizzanti, stimolanti del sistema immunitario e dei processi assimilativi ed escretivi. Viene utilizzata tramite Infusi, tinture madri, decotti, unguenti e pomate. Naturalmente se ne consiglia l'uso solo dopo aver consultato esperti del settore. La parte più utilizzata è la radice fresca che contiene la massima concentrazione di princìpi attivi: derivati dell'acido caffeico, olio essenziale, polisaccaridi, alchilamidi, flavonoidi, alcaloidi pirrolozidinici. In particolare i polisaccaridi rappresentano la parte più attiva. Somministrata per via intramuscolare sembra incidere in modo favorevole in disturbi dermatologici quali eczemi, pemfigo, psoriasi. Questa specie possiede anche proprietà allucinogene, inoltre, la conoscenza scientifica di quiesto aspetto è ancora incompleta.

storia


l'echinacea fu un medicamento fondamentale per gli indiani. Venivano usate soprattutto le radici. Queste popolazioni applicavano impiastri di radici ad ogni genere di ferita o morso di animali e di insetti, con gli infusi curavano il raffreddore, il vaiolo, il morbillo e l'artrite. Ben presto anche i coloni bianchi vennero a conoscenza delle proprietà terapeutiche di questa pianta, ma il suo impiego rimase circoscritto all'ambito della medicina popolare fino al 1870 quando il dott.Meyer la usò come ingrediente per un preparato che fu presentato come una sorta di panacea efficace nel trattamento di intossicazioni del sangue, del morso del serpente a sonagli e di tutta una serie di altre malattie. Nel 1916 venne riconosciuta come pianta officinale. l'uso terapeutico di questa specie arrivò più tardi anche in Europa.

segnalazioni


concimazione


Viene concimato il terreno in principio con stallatico, poi nel periodo fine primavera-estate si usano concimi complessi.

irrigazione


L'annaffiatura dev'essere regolare durante il periodo estivo e siccitoso. In caso di prolungata siccità ed in presenza di piante giovani si consiglia di scavare una conchetta alla base delle piante riempiendola di acqua più volte durante la settimana.

potatura


Occorre potare gli steli sfioriti,se si vuole una nuova buona fioritura,e potare le foglie colpite da malattie o parassiti

malattie


Puo' essere attaccata da funghi in terreni troppo umidi,si ricorre ai fungicidi,oppure si potano le foglie colpite

particolarità


Non necessita di cure particolari.

temperatura


Resiste sia alle basse che alle alte temperature

substrato


Torba e sabbia Il terreno dev'essere ricco di sabbia ma fresco,dev'essere concimato e irrigato

propagazione


La propagazione puo' avvenire a fine inverno per talea radicale, oppure nel periodo autunnale e primaverile dividendo i cespi. La semina si effettua in periodo primaverile, in cassetta, ad una temperatura di 14°C. circa.

clima


Temperato

durata


Perenne

origine


Nord America
Astilbe
Astilbe
ajuga
Ajuga
Aucuba japonica
Aucuba japonica
Aster
Aster
sedum spectabile
Sedum spectabile
Aucuba
Aucuba
Agastache
Agastache
liriope
Liriope
Tagetes erecta
Tagetes erecta
ardisia crenata
Ardisia crenata