Rhamnaceae

giuggiolo

Ziziphus vulgaris

giuggiolo

Ziziphus vulgaris

Arbusto a foglie sempreverdi o caduche, secondo la specie, puo' raggiungere un'altezza di 8 metri. Il fusto è curvato con corteccia grigia o rosso bruno, i rami sono rossastri, le foglie sono ovali e cuoiose, con margine seghettato. I fiori sono bianco-verdi, riuniti in gruppi da 2 0 3 in fascetti ascellari e globosi; possono essere ermafroditi o unisessuali, i frutti(giuggiole) sono delle drupe carnose con involucro legnoso sono rosso-bruno con polpa acidula e commestibile, arrivano a maturazione in autunno.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: primavera

arbustiva

Mediterraneo

Perenne

grande

Asia (Cina)

esposizione


Esposizione ai raggi solari diretti

fioritura


La fioritura anche se non molto importante avviene in primavera, mentre i frutti maturano in settembre-ottobre.

arte


Il legno, di colore rosso è molto duro e viene utilizzato in ebanisteria. Il suo fiore significa sollievo, questo grazie alle proprietà curative della pianta.

medicina


i frutti possiedono un certo effetto diuretico, emolliente e lassativo. Fino a poco tempo fa venivano confezionate delle pastiglie impastate proprio con un decotto di Giuggiolo.

letteratura


Nel passato le bacche venivano consumate al posto delle caramelle, da questo fatto sono diventate in molti modi proverbiali, sinonimo di inezie. Il termine "giuggiolone" fa riferimento ad una persona ingenua. L'espressione "andare in brodo di giuggiole" si riferisce ad una ricetta quasi dimenticata che creava una vera leccornia.

storia


I frutti hanno la consistenza dei datteri, e per questo sono chiamati "datterini cinesi". Durante il rinascimento venivano usate le sue bacche per creare una bevanda contro la tosse.

viaggio


In Italia sono diffuse due specie che si distinguono dalla forma del frutto: tondo, oppure oblungo con buone caratteristiche organolettiche.

concimazione


Ogni anno va concimata con del concime complesso. A fine inverno effettuare una fertilizzazione con 25g al metro quadrato.

irrigazione


L'annaffiatura va effettuata solo per le piante giovani

potatura


viene potato per eliminare polloni in esubero e rami secchi o danneggiati

segnalazioni


malattie


Immune alle malattie, si possono verificare marciumi provocati dai funghi, eliminabili con appositi prodotti. In rari casi possono essere presenti le cocciniglie, se capita si consiglia di trattare con anticoccidici.

particolarità


Le piante giovani devono essere annaffiate regolarmente

temperatura


E'resistente alle alte temperature

substrato


Si preferiscono terreni sciolti e ben drenati, leggeri e non umidi

propagazione


La moltiplicazione mediante semi non è consigliabile, in quanto occorrono due anni prima che inizino la germinazione. Si ricorre quindi, di solito, alla riproduzione agamica, mediante polloni, che spuntano sempre numerosi ai piedi delle piante.

clima


Mediterraneo

durata


Perenne

origine


Asia (Cina)
euryops
Euryops acraeus
Faggio
fagus sylvatica
betulla
Betula pendula
vite del canada
Ampelopsis
bardana
Arctium lappa
gelso bianco
morus alba
gelso nero
Morus nigra
pratolina
Bellis perennis
Calicanto
Chimonanthus
Albero di Giuda
Cercis siliquastrum