Lamiaceae

lavanda

Lavandula angustifolia

lavanda

Lavandula angustifolia

Comprende 28 specie fruticose sempreverdi, l'altezza varia dai 50 cm. a 1,20 m. a seconda della specie, le foglie sono lunghe e strette, di color verde-grigio; i fiori, di piccole dimensioni, dal calice tubuloso di colore bluastro con corolla purpureo-violacea, sono disposti in spighe lungamente peduncolate ed emanano un profumo molto forte e gradevole. Il frutto è una noce marrone e lucida. Questa pianta è usata per siepi e bordure essendo molto ornamentale.

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

pieno sole

fiorita: primavera-estate

cespugliosa

Mediterraneo

Perenne

grande

Europa, mediterraneo occidentale.

esposizione


Va esposta ai raggi diretti del sole o alla mezz'ombra

fioritura


Avviene in tarda primavera e nel periodo estivo

arte


Tagliare i fiori in piena estate da utilizzare freschi oessicati. Per farli essicare, distribuire le spighe su un vassoio oppure apprenderle. Il suo dolce profumo, lieve e soave, impregna ancora lenzuola ed asciugamani, il delicato colore dei fiori, irradia serenità e freschezza. E' il simbolo della virtù e della purezza dell'anima ed è l'essenza astrale per il segno dell'ariete, lo protegge e ne attenua i contrasti. Nel linguaggio di fiori significa: "il tuo ricordo mi dona serenità e felicità".

medicina


La droga della lavanda possiede proprietà aromatiche, purificanti ed antisettiche, per uso interno, è utile come coadiuvante nella cura dei disturbi dell'umore, ed è valida anche come antireumatico ed antinfiammatorio. L'olio essenziale viene utilizzato per trattare bruciature, punture e viene aggiunto al bagno con effetit rilassanti. Strofinato sulle tempie può contribuire ad alleviare il mal di testa.

segnalazioni


letteratura


La Lavanda è adoperata, con altre erbe, per i festeggiamenti della festa di san Giovanni. la sua spiga è considerata un amuleto che protegge dai demoni , dalle disgrazie, e dalle ossessioni, inoltre, propizia fecondità. Durante la notte di San Giovanni, per le vie di Roma, ci si muniva di queste spighette per annientare le streghe.

storia


Il termine Lavanda deriva dal latino lavare e si riferisce alle abitudini di greci e romani di profumare l'acqua delle abitazioni e delle terme proprio con l'estratto alcolico di questi fiori. Fin dal secolo XVI, le specie di lavanda, hanno avuto un ruolo in ambito orticolo, medicinale e profumiero.

concimazione


Concimare il substrato con fertilizzante per piante fiorite nelle dosi indicate sul prodotto, oppure, utilizzare dello stallatico maturo.

irrigazione


Annaffiatura moderata, con frequenza nei periodi caldi e di siccità.

potatura


Potare i rami sfioriti al fine di ottenere una nuova buona ramificazione,a fine inverno si consiglia di potare le siepi

malattie


Possibile infezione da fungo e presenza di insetti, entrambe eliminabili con appositi medicinali. Il gelo può causare danni, rendendo la pianta sgraziata e sguarnita alla base.

particolarità


La lavanda ha un profumo gradevolmente aromatico. Non necessita di cure particolari.

temperatura


Resiste alle alte e alle basse temperature, può temere le gelate.

substrato


Deve essere fresco e leggero, evitare i luoghi con ristagni di acqua che possono creare marciumi radicali.

propagazione


Va fatta in estate con il metodo della talea. I rametti che hanno radicato si piantano in primavera.

clima


Mediterraneo

durata


Perenne

origine


Europa, mediterraneo occidentale.
salvia
Salvia officinalis
rosmarino
Rosmarinus officinalis
gerbera
Gerbera
Ortensia
Hydrangea macrophylla
menta
Menta piperita
lavanda stoechas
Lavandula stoechas
Lilium
Lilium
anemone
Anemone
orchidea
Phalaenopsis
timo
Thymus capitatus