Acanthaceae

acanto

Acanthus

acanto

Acanthus

Pianta erbacea di notevoli dimensioni che produce fusti fioriferi al centro di una grossa rosetta di foglie che sono glabre, grandi e profondamente divise, con lamina verde brillante a contorno ovato, lunghe fino a 60 cm e lungamente picciolate. I fiori, lunghi fino a 30 cm, sono raccolti in una lunga spiga cilindrica e sono di colore bianco- rosa. Il calice è diviso completamente in due labbra spatolate col labbro superiore più grande a cappuccio. La corolla è costituita da un solo labbro visibile trilobato, bianco roseo. Gli stami sono 4. Al fianco dei fiori ci sono grandi brattee lunghe sino a 4 cm, ovali con denti spinosi ai margini e all'apice. Il frutto è una capsula bivalve ad apertura esplosiva, con due grossi semi per valva, bruno-nerastri che vengono proiettati a distanza

Caratteristiche

i dati principali

DATI GENERICI

Mediterraneo

Perenne

Europa mediterranea

esposizione


Predilige luoghi freschi, umidi ed ombrosi, molto luminosi.

fioritura


Da marzo a giugno

arte


Pianta con foglie dai margini largamente frastagliati e con nervature molto pronunciate, di grande effetto decorativo, che trovò nell'architettura antica un vasto impiego, sia nel capitello corinzio, del quale costituisce l'elemento figurativo dominante, sia nel capitello composito e nei fregi. L'architetto ateniese, Callimaco, nel 500 A. C. scolpiva i capitelli delle colonne con foglie d'acanto, diventati poi l'emblema stesso dello stile corinzio.

medicina


Pianta astringente, detergente, emolliente e vulneraria. Tutta la pianta contiene molte sostanze mucillaginose per cui veniva prescritta contro le infiammazioni dell'intestino, gli eritemi, le punture di insetti (ragni) e contro la tubercolosi. Le foglie fresche e triturate si utilizzano sotto forma di cataplasma per curare le infiammazioni della pelle, sotto forma di infuso se si utilizza come emolliente

letteratura


Plinio il Vecchio nei suoi trattati di botanica, nel 50 D. C., suggeriva le eleganti e superbe piante d'acanto per ornare le prode dei giardini romani. Cento anni prima Virgilio aveva immaginato Elena di Troia drappeggiata con un peplo bianco con gli orli ornati di foglie d'acanto e faggio

storia


Acanto era il nome della ninfa che rifiutò Apollo e per questo fu trasformata in fiore. In realtà pare che ella fosse l'amante di Elio, ma la forma del fiore dimostra che continuava ad amere il sole.

segnalazioni


viaggio


L'acanto significa prestigio e benessere

concimazione


Usare un fertilizzante liquido ternario una volta al mese

irrigazione


Frequente durante il periodo vegetativo, ma evitare ristagni d'acqua. Consigliabile far asciugare il terreno tra un'annaffiatura e l'altra

potatura


Tagliare i fusti di circa 20 cm dopo la fioritura estiva

malattie


Soggetti a marciume, se il terreno risulta troppo bagnato

particolarità


Nei periodi caldi e ventosi la pianta ha bisogno di un'abbondante annaffiatura, ma evitare ristagni d'acqua

temperatura


Piante resistenti sia alle alte sia alle basse temperature, ma temono il gelo. Minima circa 13° C

substrato


E' preferibile utilizzare un substrato sciolto per diminuire il rischio di ristagni idrici. Ideali sono i terreni ricchi e profondi, lavorati in profondità.

propagazione


Tramite semina a fine primavera - inizio estate, in questo caso sarà necessario attendere te anni per la prima fioritura, oppure, per divisione dei cespi nel periodo di riposo vegetativo.

clima


Mediterraneo

durata


Perenne

origine


Europa mediterranea
Acaena
Acaena
acanthocalycium
acanthocalycium
Achillea
Achillea millefolium
Achillea filipendulina
Achillea filipendulina
Aquilegia
Aquilegia flabellata
saxifraga
Saxifraga
acacia retinodes
Acacia retinodes
ceropegia woodii
Ceropegia woodii
acero palmatum bonsai
Acer palmatum
Acetosella
oxalis