aghiformi

 

 

 

 

 

 

 

 

La lamina di una foglia è definita aghiforme quando ha una forma molto stretta ed allungata ma non piatta, bensì a sezione cilindrica o prismatica. Se è piatta si chiama lineare.

In genere quasi tutte le conifere vengono dette "sempreverdi" perchè nel periodo invernale non perdono le loro foglie aghiformi.

 

Le foglie possono servire come criterio di riconoscimento per le piante.

Proviamo a fare un esempio con le Conifere.

La premessa importante è che tale criterio è valido solo per le piante adulte, infatti, molte conifere possiedono due tipi di aghi distinti a seconda della fase di svuiluppo.

Le foglie sono molto diverse ma rispondono al criterio generale di risparmio dell'evaporazione. Più comuni sono le foglie ad aghi, che possono variare per la lunghezza, per il colore e sopratutto, per la modalità di inserzione sul ramo.

  • Foglie aghiformi raggruppate a mazzetti e inserite all'estremità di piccoli rami legnosi: Cedro e Larice.
  • Foglie lineari inserite sul ramo isolatamente: Taxus

  • Foglie a piccole squame dispostea embrice sul ramo: Cupressus
  • Foglie a grandi squame fortemente imbricate tra loro e disposte a spirale intorno al ramo: Araucaria
  • Foglie a lamina larga a ventaglio, pur con una nervatura del tutto diversa da quella delle latifoglie: Ginkgo biloba.