rinvasatura

Nella coltivazione delle piante in vaso si deve procedere periodicamente al trasferimento delle stesse in vasi di capienza maggiore; questa operazione si effettua per due motivi. Innanzi tutto perchè le dimensioni del vaso diventano insufficienti mano a mano che l'apparato radicale si sviluppa, in secondo luogo perchè il terreno del vaso si impoverisce gradualmente fino ad esaurire la sua fertilità.

Per questa ragione le radici della pianta che vive questa condizione di bisogno si allungano in maniera smisurata mentre la pianta in superficie tende a deperire.

Una regola importante da seguire nella sostituzione del vaso è quella di sceglierne uno solo di poco più grande del precedente.

COME PROCEDERE

La pianta va prelevata dal vaso ponendo una mano sulla superficie del terreno e tenendo il fusto fra il dito indice ed il medio; si rovescia il vaso e lo si batte con delicatezza contro lo spigolo di un tavolo; in tal modo la massa di terriccio si stacca dalle pareti del vaso e fuoriesce; il pane di terra che avvolge le radici viene leggermente smosso e si toglie la porzione inferiore, costituita dalle foglie che erano state poste sul fondo del vaso. Si asporta pure la parte più esterna e dopo aver rimesos in posizione eretta la pianta, la si pone nel nuovo vaso; il colletto della pianta deve trovarsi a circa 2 cm sotto il bordo superiore; quando la pianta è posta nella posizione adatta si procede riempiendo tutto il vaso. Alla fine dell'operazione si annaffia abbondantemente.

 

PERIODO

La rinvasatura si effettua per la maggior parte delle piante alla fine dell'inverno, quando le painte non hanno ancora ripreso a vegetare. Un rinvaso tardivo, infatti, può provocare un ritardo anche nella crescita della pianta.