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luce

La luce<" alt="lemiepiante glossario-11500 luce.html

La luce<" />Immagine di Pino D'Amico via Flickr.

La luce, invece, è la parte di radiazioni visibili che vengono assorbite dalle piante e partecipano al loro processo di nutrizione (fotosintesi clorofilliana).
L'intensità delle radiazioni luminose è diversa da zona a zona e, nella stessa zona, si possono avere livelli diversi di intensità luminosa in funzione della stagione o della composizione dell'aria (come la presenza di pulviscolo): è noto ad esempio,  che le località montane hanno una luce più intensa rispetto a quelle di pianura, soprattutto se queste ultime si trovano in prossimità di grandi città o centri industriali.
Proprio dall'intensità della luce dipendono la colorazione brillante dei fiori e il sapore dei frutti.

CHE TIPO DI LUCE

La luce solare diretta. E' quella che corrisponde al 100% dell'irraggiamento proveniente da finestre con esposizione a mezzogiorno, è un tipo di luce adatta a quasi tutte le piante grasse.

Luce viva. E' data da un'irradiazione pari al 60-70% della luce solare diretta. E' solitamente filtrata dalle tende o dal fogliame di altre piante poste davanti alla fonte luminosa, a questo tipo di esposizione si adattano gran parte delle piante coltivate in appartamento.

Luce media. Ha un'intensita dell' 8-10% dell'irradiazione solare ed è tipica di ambienti con finestre non esposte a mezzogirno o in zone d'ombra. Con questo tipo di illuminazione possono vivere bene i Filodendri.

Luce scarsa. E' pari al 5 % dell'irraggiamento solare ed è tipica di ambienti posti lontano dalle fonti luminose. Qui la vita per le piante è più difficile ma forse possibile per un'unica specie: L'Aspidistra.

LA LUCE NATURALE

La luce che illumina le piante nel loro ambiente naturale è generalmente più che sufficiente per il corretto svolgimento delle funzioni vitali delle piante (fotosintesi clorofilliana). Il discorso ovviamente cambia quando invece le piante si trovano in ambienti illuminati artificialmente, come nelle nostre abitazioni; in tal caso la luce può risultare insufficiente, eccessiva oppure non distribuita uniformemente. Se la luce è troppo scarsa, le foglie si sviluppano poco e assumono una colorazione pallida, gli internodi si allungano eccessivamente e i fusti risultano deboli. Se la luminosità è eccessiva, le foglie assumono una colorazione grigio-brunastra e si accartocciano; presentano ustioni estese se colpite direttamente dai raggi del sole.
È buona norma non conservare le piante da appartamento (sia verdi sia fiorite) nelle zone più ombreggiate della casa. Nelle zone mediamente ombreggiate (in genere a 2-3 m da una finestra) possono trovare un'adeguata collocazione la maggior parte delle piante verdi da interno, disponendo quelle a foglia variegata nelle zone più illuminate. In presenza di molta luce diffusa si possono coltivare la maggior parte delle specie fiorite da appartamento e alcune piante verdi (per esempio, Ficus benjamina). In prossimità di finestre che per molte ore godono della luce diretta del sole resistono bene le piante grasse e succulente. E comunque preferibile verificare come le singole piante reagiscono col passare del tempo alla collocazione in casa perché ogni abitazione presenta caratteristiche proprie che la differenziano molto dalle altre per ciò che riguarda l'illuminazione dei locali.

LA LUCE ARTIFICIALE

Negli ambienti molto in ombra è possibile coltivare le piante utilizzando particolari tipi di lampade. Le normali lampade a incandescenza sono poco adatte per ottenere un'illuminazione di una certa intensità.  Risultano più adatte per illuminare le piante le lampade fluorescenti. Solitamente hanno forma tubolare e raggiungono intensità luminose comprese tra 5000 e 10000 Lux, sufficienti per attivare la produzione di fiori e frutti in piante con basse esigenze di luminosità.

E' buona norma, dovendo  coltivate con illuminazione artificiale, scegliere piante della stessa altezza, altrimenti quelle di mole maggiore assorbono tutta la luce.

FONTE: pianteamiche.com