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Graminaceae

lemiepiante  glossario-4440 graminaceae.html      Vasta famiglia di specie erbacee, perenni e annuali, di circa

Vasta famiglia di specie erbacee, perenni e annuali, di circa 9000 specie ordinate in 600 generi di grande importanza ecologica ed economica.



IMPORTANZA

Tutte le colture di cerali esistenti al mondo sono Graminaceae e tra le pi?portanti si annoverano il riso, il grano, il mais e l'orzo. Poich?a sopravvivenza dell'umanit?ipende in larga misura da un numero relativamente piccolo di colture di Graminaceae, il danneggiamento o la distruzione anche di una minima parte del loro raccolto pu?sere causa di fame, carestie e dissesti economici. Altri importanti membri di questa famiglia sono la canna da zucchero, impiegata per ricavare lo zucchero da tavola, e il bamb?tilizzato come materiale da costruzione, fonte di cibo e, un tempo, anche per ottenere la carta. La citronella contenuta in alcuni profumi o insetticidi ?n olio essenziale estratto dalle foglie di alcune specie di Graminaceae.



Le Graminaceae sono, inoltre, la fonte primaria di nutrimento per gli erbivori selvatici e domestici. Infatti, i primi brucano l'erba nei pascoli, mentre i secondi vengono nutriti con il fieno e gli insilati raccolti in precedenza dagli agricoltori.

Un altro uso economicamente rilevante delle Graminaceae ?a produzione di miscugli di semenze per tappeti erbosi, composti in gran parte da semi di questa famiglia. Molte specie di Graminaceae perenni sono particolarmente adatte a formare tappeti erbosi, in quanto i tessuti meristematici (punti di crescita) sono posti alla base e non all'apice della pianta e, pertanto, non vanno perduti con il taglio dell'erba. Tra le specie pi?ffusamente coltivate a tale scopo nelle regioni settentrionali si annoverano la fienarola dei prati (Poa pratensis) e le specie dei generi Agrostis e Festuca, mentre nelle regioni pi?lde si seminano prevalentemente la Cynodon dactylon e le specie del genere Zoysia. In aree in cui sussistono particolari condizioni climatiche e geologiche, ad esempio di esposizione al sole o di composizione del suolo, si preferisce coltivare specie rustiche e resistenti. Buchloe dactyloides viene, ad esempio, allevata nelle aree particolarmente aride, mentre Axonopus affinis, viene seminata sui terreni scarsamente drenati. In alcuni casi, particolari specie annuali a crescita rapida, come Agrostis gigantea, vengono utilizzate per formare coperture erbose in breve tempo.

Non tutte le Graminaceae sono, tuttavia, specie utili e alcune di esse sono addirittura considerate infestanti. Tra queste vi sono specie che crescono in mezzo ad altre colture, con le quali competono per le risorse e determinano una diminuzione del raccolto.

CARATTERISTICHE

Nonostante la grande variet?i specie, le Graminaceae e presentano numerose caratteristiche strutturali comuni. In genere sono dotate di radici primarie fibrose e di radici avventizie che si dipartono dai nodi del fusto. Quest'ultimo pu?sere erbaceo (come nel caso delle specie usate per formare tappeti erbosi) o rigido e cavo (come nel caso del bamb?Eccezioni sono rappresentate dal fusto del mais, che contiene il midollo, e da quello di alcune variet?i bamb?he ?egnoso.

Un altro tratto tipico delle Graminaceae ?appresentato dalla ligula, un piccolo lembo membranoso o setoloso posto in cima alla guaina, nel punto in cui questa si unisce alla lamina fogliare. Sebbene la funzione svolta dalla ligula sia ancora ignota, si presume che essa serva a evitare che l'acqua si infiltri negli interstizi tra il fusto e la guaina.

La lamina fogliare ?ipicamente lunga e stretta, con nervature parallele, anche se in ciascuna specie si assiste a numerose variazioni su questo tema.

Gran parte delle Graminaceae viene impollinata dal vento e, quindi, non necessita di corolle appariscenti per attirare gli insetti o gli uccelli impollinatori. Pertanto, queste specie hanno generalmente fiori piccoli, semplici e insignificanti (detti flosculi), spesso riuniti in grandi infiorescenze a forma di spiga o pannocchia (si vedano, ad esempio, le spighe e le barbe formate dai fiori rispettivamente femminili e maschili del mais).

I fiorellini sono spesso riuniti in infiorescenze dette spighette. Ogni spighetta ?ostituita da un asse portante, lungo il quale sono inseriti i fiorellini, ed ?acchiusa in una o pi?ppie di brattee (quelle pi?terne sono dette lemma, quelle pi?terne, palea). Alla base dell'asse portante della spighetta sono inserite due formazioni squamose cave, chiamate glumi. Glume e lemma hanno in genere una consistenza coriacea e spesso danno origine a un lungo prolungamento filiforme, la resta. La palea ?ormata da tessuti delicati e membranosi.

Fonte: da http://kidslink.bo.cnr.it