X

Talea

TIPOLOGIE DI TALEE

Talee cauline

Vengono pi?cilmente definite talee di ramo, di stelo o di gemme fogliari e, a loro volta, si distinguono, a seconda della natura del legno usato , in talee legnose, di germoglio ed erbacee e, a seconda del periodo in cui si preparano e del tipo di stelo, di legno tenero o di legno duro
Le talee di legno duro si preparano in autunno - inverno scegliendo tra i getti quelli che presentano un diametro e un vigore medio; si evitino invece quelli con internodi lunghi. Per essere sicuri che la talea asportata abbia un'ottima capacit?i radicamento,, sar?ufficiente potare la pianta madre in modo che produca nuovi getti vigorosi. Scelto il getto, eseguite un taglio dritto al di sopra di unnodo a una lunghezza che pu?riare da un minimo di 10 a un massimo di 25 cm, e con un diametro compreso tra 0,5 e 4 centimetri. Raccoglieremo quindi le talee tagliate in mazzi che avremo cura di conservare in un ambiente umido e freddo fino a primavera. La conservazione avviene di norma per sotterramento nella sabbia in un luogo del giardino al riparo da vento e gelo.
Con l'arrivo della primavera le talee si slegano e si piantano nel luogo desiderato. Le talee radicate prendono il nome di barbatelle (vengono cos?oltiplicate: camelia, forsizia,fico, ligustro, rosa,gelso, ribes, uva spina, mirtillo, vite).
Le talee cauline di germoglio si differenziano dalle precedenti in quanto non si utilizzano pezzi di stelo o fusto, bens?l tratto di accrescimento primaverile dei vegetali a foglia caduca e sempreverde. Le talee devono essere provviste di una foglia e di una gemma: dalla gemma si former?o stelo della nuova pianta, il pezzo di ramo produrr?'apparato radicale e, grazie alla foglia, il tutto verr?utrito finch?e nuove radici non diventeranno autonome.
Preferendo le ore mattutine per eseguire l'operazione, scegliete uno stelo immaturo robusto e privo di malattie e cimate di circa 10 cm la parte superiore con un taglio obliquo appena sopra l'ascella di una foglia. Effettuate un altro taglio inferiore al primo di una ventina di centimetri e private la porzione di ramo di tutte le foglie inferiori a esclusione delle due finali, avendo cura di non rovinare la gemma.
In un contenitore di dimensioni adeguate, disponete sul fondo uno strato drenante, quindi riempitelo con un composto per la radicazione delle talee, interrarle per pochi centimetri nel contenitore. Annaffiare con cura e ricoprire con un film di plastica in modo che si venga a creare il giusto grado di umidit?Dopo 40 - 50 giorni spunteranno i nuovi germogli e la talea attecchita potr?enire trapiantata in vasetto di torba umida. Dopo altri 20 giorni la piantina potr?ssere messa a dimora (vengono cos?oltiplicati: magnolia, lill?forsizia, acero, rosa, agazzino ecc...)

Talee radicali

Questo tipo di propagazione si basa sul fatto che piccole porzioni di radici di molte specie di piante hanno la capacit?i sviluppare dei germogli e di produrre quindi un nuovo esemplare vegetale. Il periodo migliore per prelevare le talee radicali corrisponde a quello della stasi vegetativa.
Si taglieranno sezioni di radice di 3 - 4 cm di lunghezza che verrano poi poste orizzontalmente sulla superficie di un contenitore. Dopo aver annaffiato, si copre il contenitore con una lastra di vetro e lo si tiene in ambiente riparato. Quando le nuove piantine si saranno sufficientemente sviluppate da sopportare il primo trapianto, tra tutte si selezioneranno le pi?gorose e si impianteranno in un contenitore di dimensioni maggiori



Fonte: Innesti, Demetra