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Potassio

IL POTASSIO NEL SUOLO

IL POTASSIO NEL SUOLO

IL POTASSIO NEL SUOLO

Il contenuto medio di potassio della crosta terrestre ?pprosimativamente del 2,3%. La maggior parte entra nella composizione dei minerali primari ed ?resente nei minerali secondari. Dall'alterazione di queste entit?ineralogiche derivano, in condizioni naturali, le quantit?el nutriente disponibili per le piante. Il potassio pu?sere trattenuto dagli scambiatori del suolo (sostanza organica e argille) senza che ci? riduca la disponibilit?er le piante. Infatti gli ioni potassio possono essere facilmente scambiati da altri cationi e risultare pi?ontamente disponibili. La frazione di potassio scambiabile rappresenta una quantit?ariabile dall'1% al 10% del contenuto totale dell'elemento presente nel suolo. L'ammontare del potassio solubile risulta inferiore all'!% del contenuto della forma scambiabile.

IL POTASSIO NELLA PIANTA

Le piante ne assorbono quantit?levate, spesso in eccesso rispetto alle reali esigenze. E' caratterizzato da elevata mobilit?Generalmente viene trasferito dagli organi pi?cchi a quelli pi?ovani, preferenzialmente in direzione dei tessuti meristematici. Il maggior assorbimento dell'elemento avviene durante lo sviluppo vegetativo.
L'elemento svolge numerose funzioni fisiologiche e biochimiche.
Elevata presenza di potassio nel succo dello xilema contribuisce ad abbassare il potenziale idrico delle radici, incrementando l'assorbimento dell'acqua.
Esercita influenza sul processo di traspirazione, aumentando il potenziale osmotico delle cellule e regolando il meccanismo d'apertura e chiusura degli stomi.
Esercita influenza sulla qualit?ella produzione: alla frutta conferisce maggiore sapidit? conservabilit?al tabacco miglior combustibilit?d aroma pi?adevole.
I sintomi di carenza si manifestano con clorosi a chiazze e di zone necrotiche lungo i margini e le estremit?elle foglie, che possono arricciarsi ed accartocciarsi in modo molto caratteristico. Come per l'azoto e per il fosforo, i fenomeni indotti da carenza di potassio si osservano inizialmente nelle foglie vecchie. Le piante potassio-carenti presentano indebolimento del fusto, accresciuta sensibilit?gli agenti patogeni, maggior suscettibilit?lle gelate.

I CONCIMI POTASSICI

La scelta dei concimi potassici viene fatta in base all'anione associato al nutriente. Per specie clorofobiche (tabacco, vite, fruttiferi, patata, pomodoro, cipolla), ad esempio ?referibile il solfato di potassio. Nei suoli caratterizzati da elevata capacit?i ritenzione per il potassio si raccomanda la concimazione localizzata che consente di ridurre il contatto tra il nutriente e le superfici degli scambiatori. I principali concimi potassici sono prodotti utilizzando sali di potassio estratti da giacimenti costituiti da carnallite e kainite.
Procedimenti tecnologici complessi e sofisticati, basati essenzialmente su cristallizzazioni frazionate di composti con caratteristiche fisico-chimiche simili, consentono la produzione dei sali concentrati.
Sono utilizzati come concimi potassici:

- il cloruro di potassio
- il solfato di potassio
- il nitrato di potassio

Il cloruro di potassio

E' il pi?onomico ed il pi?ilizzato tra i concimi potassici. Viene commercializzato allo stato polverulento o granulare con titolo in potassio solubile in acqua del 60%.

Il solfato di potassio

E' il prodotto pi?stoso, preparato industrialmente facendo reagire l'acido solforico con il cloruro di potassio. Ha titolo in potassio del 46%. Il contenuto massimo di cloro non deve superare il 3%; per quantit?ercentuali inferiori ?onsentita la dichiarazione in etichetta.

Il nitrato di potassio

E' concime NK caratterizzato dal 13% di azoto nitrico e dal 44% di potassio. Molto solubile in acqua viene utiizzato per la concimazione fogliare.


Fonte: Chimica del Suolo e della Nutrizione delle piante, Violante Pietro, Edagricole