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ACHILLEA: per combattere l'influenza

lemiepiante  links Star-bene-con-le-piante ACHILLEA:-per-combattere-l-influenza ca_7146.html<strong>DESCRIZIONE<Achillea millefolium
DESCRIZIONE: Pianta erbacea, rustica e perenne, appartenente alla famiglia delle Compositae. Il fusto è slanciato e molto duro, può raggiungere i 60 cm. di altezza. La radice è sotterranea e strisciante, le foglie sono alterne, lanceolate, e frastagliate in piccolissimi segmenti lineari, hanno la particolarità di essere ricoperte da una sottile peluria. I capolini fiorali bianco-rosati sono raggruppati in folti corimbi, i frutti sono dei piccoli acheni. La specie A. millefolium è ormai diffusa in terreni e prati incolti di tutta la penisola italiana ed è possibile trovarla fino ai 2,300 m. di altitudine; è originaria dell'Asia.

DROGA: La pianta intera ed in particolare le sommità fiorite. La raccolta va effettuata in estate quando il potere aromatico è elevato ed il sole è molto caldo. Far essicare foglie e fiori e conservarli in contenitori a chiusura ermetica.
Questa droga raggiunge il suo tempo balsamico migliore durante il mese di luglio.

SOSTANZE CONTENUTE E PRINCIPI ATTIVI: OLIO ESSENZIALE, EUCALIPTOLO, ACHILLEINA, FLAVONOIDI, TANNINI, CAMAZULENE, BORNEOLO.

PROPRIETA' ED UTILIZZO: ANTIPIRETICHE, ANTINFIAMMATORIE, ANTISPASMODICHE, ESPETTORANTI, SEDATIVE, DIGESTIVE. Viene utilizzata per la preparazione di infusi in caso di influenza e raffreddore, problemi digestivi e dolori mestuali. Il succo fresco della pianta agisce come disinfettante se applicato sulle ferite, inoltre, ne facilita la cicatrizzazione.
L'infuso, preparato con un cucchiaio di sommità fiorite in una tazza di acqua è un antispasmodico delle vie digerenti.

AVVERTENZE: Non esporre al sole la pelle bagnata con il succo della pianta.
In generale non sono descritti effetti collaterali importanti dopo la somministrazione di estratti di achillea.

CURIOSITA': l'origine del nome della specie millefolium è dovuta all'aspetto frastagliato e quindi piumoso del fogliame. Si narra che questa pianta era molto venerata dagli antichi greci, infatti, il suo nome deriva da Achille che ne aveva scoperto le proprietà terapeutiche dal centauro Chirone.
Utilizzi nella storia: nel XVIII sec. era usata, miscelata con del grasso, per effettuare medicamenti. In irlanda si usava per cure di bellezza. Nella cultura contadina veniva usata come conservante per il vino, oppure come rimedio per punture di insetti e piccole escoriazioni.