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IPPOCASTANO: per le emorroidi

lemiepiante  links Star-bene-con-le-piante IPPOCASTANO:-per-le-emorroidi ca_7172.html<strong>DESCRIZIONE</strongAesculus hippocastanum
DESCRIZIONE: Albero maestoso, elegante ed imponente, dalla chioma fitta ed espansa, alto fino a 30 m. Le foglie sono palmate, composte da 5-7 foglioline obovate, dentate. Le infiorescenze compaiono in primavera con ricche pannocchie bianche punteggiate di giallo e di rosso. Il frutto è una capsula verde, spinosa, sferoidale, che può avere al suo interno uno o due semi marroni. Le sue origini sono asiatiche ma è molto diffuso, anche per una coltivazione ornamentale, in zone collinari o pedemontane ed anche in città nei viali e nelle aree verdi. E' originario dell'Asia e dell'Europa sud orientale.

DROGA: semi maturi essicati e pelati, anche la corteccia ed i fiori.

SOSTANZE CONTENUTE E PRINCIPI ATTIVI: TANNINO, SAPONINE, BIOFLAVONOIDI.

PROPRIETA' ED UTILIZZO: Il suo iutilizzo fitoterapico principale è per le situazioni di CONGESTIONE VENOSA (emorroidi e varici), contro contusioni muscolari e gelono viene utilizzato per dei bagni. L'ESCULINA che si ricava dalla corteccia viene usata per preparare pomate fotoprotettive.

CURIOSITA': Il nome della specie deriva dal greco ippos, cavallo, e castanon, castagno, per l'uso dei frutti di questo albero come alimento stimolante per i cavalli. Dal vero castagno si distingue per la forma delle foglie: il castagno le ha semplici, inserite alternate sul ramo, l'ippocastano le ha composte. Fino a qualche decennio fa, i semi venivano utilizzati per produrre farina e, dopo averli tostati, un surrogato del caffè. Questa pianta fu introdotta scientificamente in terapia, come flebotonico, nel 1896 dal dr. Arnault de Vevey.