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MENTA: digestiva, antispasmodica

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DESCRIZIONE: (mentha piperita) E' un erba perenne di origine europea, appartenente alla famiglia delle Labiatae: sono piante molto diffuse nella regione mediterranea, dove sono usate tradizionalmente come aromatiche e a questo scopo coltivate o raccolte. In Italia si coltiva una varietà che si trova spesso come specie inselvatichita. La menta ha rizoma legnoso stolonifero con fusto quadrangolare. Le foglie sono opposte seghettate ed ovali, i fiori sono biancorosei raccolti in glomerulI. La menta ha un profumo fresco, forte, dolce-amaro, molto penetrante.

DROGA: le FOGLIE e le sommità fiorite, da raccogliere preferibilmente tra giugno ed agosto. Da essicare in luogo fresco ed ombroso.

SOSTANZE CONTENUTE E PRINCIPI ATTIVI: MENTOLO, MENTONE, MENTIL ACETATO, FLAVONOIDI, ACIDO ROSMARINICO.

PROPRIETA' ED UTILIZZO: Tutte le specie di menta hanno praticamente le stesse propriet?edicinali, dovute, principalmente, a un alcool estratto dall'essenza di menta, il MENTOLO, che sembra sia stato scoperto nei Paesi Bassi alla fine del XVIII secolo.
Il mentolo si ?ivelato un ottimo stimolante per lo stomaco, con propriet?PASMOLITICHE nei disturbi gastrointestinali. I flavonoidi presenti hanno attivit?ARMINATIVE promuovono l'eliminazione di aria dallo stomaco e dall'intestino, EUPEPTICHE, per azione riflessa sulle terminazioni nervose della parete gastrica che favoriscono l'appetito e la buona digestione, antifermentative a livello intestinale grazie alle propriet?NTISETTICHE.
Il mentolo ?nche un ANLGESICO da usare per?n moderazione, in quanto se usato in forti dosi pu?ere effetti collaterali sul sistema nervoso.
L?uso ?onsiderato molto utile in casi di nausea, vomito, meteorismo, affaticamento generale, insonnia, mal di testa, mal di denti e nervosismo moderato, disturbi epatici e digestivi.
Per pruriti, infiammazioni della cute, si applicano compresse imbevute di infuso sulle zone interessate.
Per l'alito cattivo, le infiammazioni delle mucose, per fare sciacqui e gargarismi si usano 5 g in 100 ml di acqua.
Nei disturbi spasmolitici gastrointestinali si usano associazioni: achillea, angelica, camomilla, melissa.
Come CALECISTOCINETICO si associano: carciofo, calendula, elicriso, melissa, rosmarino.
La menta si usa, insieme con verbena e tiglio, per preparare una tisana molto digestiva.

L?olio essenziale viene utilizzato in AROMATERAPIA, anche se ?pportuno non applicarlo direttamente sulla pelle, avendo cura di usare poche gocce di essenza per volta.

AVVERTENZE: rispettare le dosi e le modalit?i somministrazione consigliate. La menta interferisce con i farmaci omeopatici ostacolandone l'azione.

CURIOSITA': Il nome MENTHA, secondo la mitologia Greca, deriva da quello di una ninfa: Minte, amata da Ade, che Proserpina, sua moglie, per gelosia, tramut? pianta.
I Cinesi, anticamente, ne vantavano le propriet?almanti e le sue virt?tispasmodiche. Ippocrate considerava la menta un afrodisiaco, mentre Plinio ne vantava l'azione analgesica. I Greci e i Romani la usavano molto per profumare la persona, le acque per il bagno e per prepararsi infusi. Una volta era usata come cicatrizzante, posta a macerare nell'olio di oliva per un mese al sole. Gli erbari di una volta le attribuivano un notevole impiego; per le influenze, i raffreddori, per il mal di pancia, meteorismo e per disturbi gastrici e biliari.