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NOCE: nutritivo, tonico

lemiepiante  links Star-bene-con-le-piante NOCE:-nutritivo,-tonico ca_7204.html<strong>DESCRIZIONE</strong>: AlbJuglans regia
DESCRIZIONE: Albero vigoroso, legnoso, perenne, con solide ramificazioni e corteccia grigia che con il passare del tempo si sgretola. Il fogliame si compone di una decina di foglioline per ramo. Le singole foglie sono verde-rossiccio, imparipennate. I fiori maschili sono riuniti in amenti pendenti, quelli femminili sono invece raggruppati alle estremità dei rami. I frutti, drupe ovoidali, chiamate noci, sono ricoperte da un mallo polposo che in una prima fase è verde, poi diviene oleoso e marrone.

DROGA: le foglie che vanno raccolte in estate e fatte essicare in un luogo semiombreggato. Il mallo ancora verde ed i frutti maturi (noci), vengono raccolti in ottobre e prima del consumo devono essere essicati.

SOSTANZE CONTENUTE E PRINCIPI ATTIVI: VITAMINE A, PP, B, TANNINO, FLAVONOIDI, OLIO ESSENZIALE, JUGLONE nelle parti fresche della pianta.

PROPRIETA' ED UTILIZZO: usato come droga tanninica in caso di CATARRI GASTROINTESTINALI; in infuso, sciroppo o vino, per la cura dell'ANEMIA, per l'eccessiva STANCHEZZA, e la DEPURAZIONE DELL'ORGANISMO. L'uso esterno ?ario: succo di mallo per le VERRUCHE, irrigazioni di decotto per INFIAMMAZIONI vaginali, gargarismi per infiammazioni della bocca. Gli usi cosmetici vanno dal lavaggio ANTIFORFORA dei capelli, all' uso dei malli freschi per scurire i capelli, fino alla tonificazione della pelle. Il frutto secco si usa in cucina nella preparazione di dolci e liquori.

AVVERTENZE: Le noci ed il loro olio non vanno conservati troppo a lungo perchè possono irrancidire.

CURIOSITA': Il Noce ha un legame forte con le divinit?emminili; anche nel medioevo, con la leggenda del Noce di Benevento, si narra che la Dea Greca Diana, insieme alle streghe, si riunivano sotto al noce di Benevento durante la notte di San Giovanni per i loro sabba. Alla notte di mezza estate è legato un liquore tipico della val Padana, il Nocino, considerato una panacea. Come pianta dedicata ad una grande Madre ha sempre avuto una duplice valenza, di vita e di morte, luminosa e cupa. Il frutto di questo albero è anche simbolo di Rigenerazione; in una leggenda Slava si narra che durante il diluvio unniversale le persone virtuose, destinate alla ripopolazione della terra, si salvarono proprio grazie ad un guscio di noce. Il frutto venne consacrato anche a Giove, il suo nome botanico Juglans regia, deriva infatti, dalla contrazione del termine Iovis glans, ghianda di Giove. Nelle favole la noce ?ortatrice di tesori o di altri oggetti fiabeschi. Secondo una credenza popolare, la noce divisa in tre setti viene considerata un portafortuna. Nel XVII sec., sulla base della teoria dei segni, si credeva che la noce, essendo una perfetta riproduzione vegetale del cervello, ne curasse i disturbi.