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SALVIA: tonica, digestiva, cicatrizzante

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DESCRIZIONE: arbusto suffrutice sempreverde appartenente alla famiglia delle Labiatae.
I fusti sono eretti, di sezione quadrangolare e ramificati, e possono raggiungere i 60-70cm di altezza. La radice è un fittone. Le foglie sono di forma lanceolata, picciolate, opposte, spesse e di colore grigio-verde. I fiori sono blu- violetto ed appaiono dalla primavera all'estate, raccolti in spighe terminali. Originaria della zona mediterranea, si trova spesso negli orti e meno di frequente allo stato selvatico. E' molto amata dalle api e il polline entra nella composizione del miele.

DROGA: le foglie che devono essere raccolte a partire da luglio, prima della fioritura. Possono essere consumate fresche, oppure essicate lentamente e conservate in vasetti di vetro riparati dalla luce.

SOSTANZE CONTENUTE E PRINCIPI ATTIVI: OLIO ESSENZIALE che contiene: LINAIOLO, CANFORA, TUJONE, BORNEOLO, ACIDI TRITERPENICI, OLEANOLICO, URSOLINICO. FLAVONOIDI, TANNINI e RESINA.

PROPRIETA' ED UTILIZZO: si tratta di una pianta dalle svariate proprietà dagli infiniti pregi. E' un TONICO generale del sistema nervoso, ma anche un ANTISETTICO ed un ottimo ANTISPASMODICO. Ha effetti antinfiammatori, balsamici, digestivi ed espettoranti. E' anche chiamata Estrogeno naturale perchè cura sia le sindromi mestruali dolorose che i disturbi legati alla menopausa: per le signore che vivono questo delicato momento è molto efficace contro le noiose "caldane".
Indicata contro la ritenzione idrica, gli edemi, la gotta, i reumatismi e le emicranie. C'è chi la raccomanda contro le gengiviti, la carie, gli ascessi e le affezioni alla gola, tra cui la afonia.
Depura il sangue, serve contro i sudori notturni e la successiva debolezza e contro le punture di insetti. Guarisce le ferite, ne arresta il sangue e ne accelera la CICATRIZZAZIONE. Nei casi di irritazioni e di infiammazione delle gengive e della bocca in genere, soprattutto nel mal di gola occorre fare sciacqui, lavaggi, gargarismi con un infuso così preparato: 4 g. di salvia in 100 ml. di acqua.
Per combattere stati depressivi, stanchezze fisiche e mentali l'infuso è costituito da: 15-30 g. di foglie di salvia per 1 l. d'acqua. Occorre prenderlo prima di andare a letto o nei momenti di crisi.
L'infuso di semi di salvia toglie corpi estranei dagli occhi.
Quando rimanete senza voce fate bollire per 5 minuti una grossa manciata di foglie di Salvia in circa ½ litro di acqua. Filtrate e fate intiepidire, aggiungete 2 cucchiai di miele e 1 cucchiaio di aceto, mescolate e travasate in una bottiglia di vetro che potete conservare alcuni giorni in frigorifero. Usate l'infuso per fare gargarismi.
Per un uso cosmetico e per l'igiene orale, con la salvia si può preparare un ottimo dentifricio o più semplicemente si possono strofinare i denti con una foglia fresca per pulirli, sbiancarli e renderli più brillanti. Risciacqui di infuso di salvia ridonano ai capelli il colore scuro. Le vaporizzazioni al viso e le lozioni a base di salvia sono astringenti e detergenti.

AVVERTENZE: Controindicata per i soggetti nervosi e pericolosa per le donne che allattano, non deve essere posta a contatto con recipienti di ferro. Rispettate scrupolosamente le dosi.
L'olio essenziale è piuttosto tossico per il sistema nervoso. Non utilizzare la tisana per lunghi periodi in dosi elevate.

CURIOSITA': Nota sin dall'antichità per le proprietà salutari, tanto che il suo nome deriva dal latino salvus che significa sano, proprio a rivelare la sua capacità di salvare e guarire. Viene utilizzata come condimento a partire dal XIII sec., ad oggi è diventato uno degli aromi tipici della cucina italiana.
I Galli la consideravano una pianta in grado di guarire tutte le malattie, tanto che i druidi la usavano contro febbre, tosse, paralisi, epilessia, ma anche per favorire il concepimento e il parto. Le era attribuito anche il potere di resuscitare i morti ed entrava come ingrediente in numerosi incantesimi.
I Romani la consideravano una pianta sacra, e per questo si pensava che potessero raccoglierla solo pochi fortunati, abbigliati in modo particolare e dopo avere fatto sacrifici.
Un trattato che si data nel medioevo recita che "Il desiderio della Salvia è di rendere l'uomo immortale" e pare che in un antico erbario si racconti che quando la Vergine Maria dovette fuggire col Bambino chiese aiuto a tutte le erbe, e solo la salvia le dette riparo sotto il fogliame e la difese dagli uomini di Erode. Per questo Maria, grata alla pianta, le disse che per l'eternità sarebbe stata la preferita dagli uomini perchè li avrebbe salvati da qualsiasi malattia e anche dalla morte.
Molto apprezzata dai Cinesi che la ritenevano capace di donare la longevità.
Nella medicina popolare, già nel medioevo, la usavano come cicatrizzante su ferite e piaghe difficili da rimarginare e le si attribuivano poteri magici per cui la troviamo nelle pozioni afrodisiache e nei riti magici.