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TIMO: balsamico, antibiotico

lemiepiante  links Star-bene-con-le-piante TIMO:-balsamico,-antibiotico ca_7234.html<strong>DESCRIZIONE</strong>Thymus polytrichus
DESCRIZIONE: piccolo arbusto perenne che vive grazioso ed impertinente in tutta l'area mediterranea, zone montuose comprese. E' chiamato anche "sermolino" oppure "erbuccia". Si sviluppa su di un robusto apparato radicale e non supera i 30 cm. di altezza. Ha un fusto legnoso e ramificato; le foglie sono piccole, lineari-lanceolate di color verde argentato sulla pagina superiore e biancastre in quella inferiore. I fiori sono piccoli e tubolari, bianchi, rosati o lilla, raccolti in piccole pannocchie all'ascella delle foglie. Il frutto è un tetrachenio marrone.

DROGA: le foglie ed i rametti fioriti, devono essere prelevati nelle prime ore del pomeriggio, tagliando il fusto prima della parte lignificata. Da essicare in luogo asciutto e ventilato. Conservare in recipienti di vetro o porcellana.

SOSTANZE CONTENUTE E PRINCIPI ATTIVI: TIMOLO, CARVACROLO, PINENE, CIMENE, BORNEOLO, LIANOLO, RESINA, TANNINI.

PROPRIETA' ED UTILIZZO: ha qualità BALSAMICHE e ANTISETTICHE, DIGESTIVE e DEPURATIVE. In infuso o sciroppo per la TOSSE, le affezioni delle vie respiratorie e le difficoltà di digestione. Può esserne fatto un uso esterno per lavaggi di piaghe e ferite o per gargarismi. La sua azione antisettica viene sfruttata anche nell'industria cosmetica, per i capelli deboli e la cura della pelle grassa come tonico astringente. In cucina viene spesso usato come spezia per insaporire carne o pesce; inoltre, rende più digeribili i cibi e ne prolunga la conservazione. Viene usato per aromatizzare anche liquori ed aceto.

AVVERTENZE: si raccomanda di non abusarne, rispettando le dosi.

CURIOSITA': i romani per primi lo introdusserno in cucina per profumare formaggi e vini. Le dame di un tempo lo donavano ai loro cavalieri per proteggerli in battaglia. Le fanciulle, il 20 di gennaio, lo ponevano sotto il cuscino per conoscere il ragazzo che avrebbero sposato. Quando non esistevano i frigoriferi il Timo era usato per la conservazione degli alimenti. Si tratta di un arbusto mellifero, infatti, l'ottimo miele che si ricava può essere utilizzato per addolcire gli infusi di Timo. In passato veniva usato come pianta aromatica sacrificale; il suo stesso nome greco "Thymon" lo designava come l'arbusto più adtto a produrre il fumo sacrificale, deriva infatti dal verbo "thymiao" che significa "ardo come profumo". Si favoleggia che sia molto amato dalle fate; per incontrarle bisogna preparare un infuso dei suoi fiori. Grazie al suo legame con le api operose, ha acquisito il significato della diligenza, operosità. Nel linguaggio dei fiori significa amore duraturo con il messaggio: "non ti scorderò mai".