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VISCHIO: ipotensivo, antispasmodico

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DESCRIZIONE: arbusto perenne, sempreverde, ramificato a forcella; è un parassita di latifoglie e conifere. Le foglie sono coriacee, opposte, ottuse, di forma oblunga-lanceolata. I fiori sono piccoli, di colore giallo-verde. Il frutto è una bacca bianco-verde traslucida e rotondeggiante, contenente una polpa gelatinosa con un semino verde.

DROGA: i rami giovani con foglie e fiori, da far essicare.

SOSTANZE CONTENUTE E PRINCIPI ATTIVI: VISCOTOSSINA, COLINA, ACETILCOLINA, ISTAMINA.

PROPRIETA' ED UTILIZZO: alcune delle sostanze in esso contenute sono presenti in molti farmaci per la cura dell'IPERTENSIONE e dell' ARTERIOSCLEROSI. Il vischio è usato anche in caso di INFIAMMAZIONI ARTICOLARI; infatti, con i cataplasmi di foglie pestate si possono curare le SCIATALGIE. In generale ha un'azione ANTISPASMODICA, IPOTENSIVA e SEDATIVA. Si consuma in infuso e vino nei casi di ipertensione arteriosa o menopausa.

AVVERTENZE: Non è indicato nei soggetti che soffrono di ipotensione. Non consumare le bacche.

CURIOSITA': I volatili sono ghiotti delle sue bacche, infatti, è stato sfruttato come richiamo. Per le festività Natalizie si usa appendere rametti di Vischio fuori dalla porta di casa. Portato al collo è considerato un amuleto contro le disgrazie; non deve però esere raccolto con la mano sinistra. In alcune zone dell'Inghilterra si deve bruciare il rametto, che è stato fuori dalla casa, durante la notte del 6 gennaio, questo per scongiurare il rischio di restare senza marito. La maggior parte delle usanze legate a questa pianticella, hanno origini celtiche. Era considerata una pianta misteriosa, donata dagli dei, nasceva dove era caduta una folgore, simbolo della discasa di una divinità di immortalitè e di rigenerazione. Anche in epoca recente si è considerato il vischio come una protezione contro streghe e gnomi, così era già ai tempi antichi. La sua natura solare, la nascita dal cielo, non potevano non ispirare a i cristiani il simbolo del Cristo, luce del mondo e nato in un modo misterioso. Come il Vischio è ospite di un albero, così il Cristo lo è dell'umanità.