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Il ROSMARINO, l'aroma del mare

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Il ROSMARINO (rosmarinus officinalis) è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Labiatae.

Come si presenta

I fusti sono legnosi, con portamento prostrato ascendente. Può superare i due metri di altezza e si espande facilmente in larghezza. Le foglie sono piccole, lineari, opposte, di colore verde scuro e quasi argenteo sulla pagina superiore. Sessili e coriacee, persistono durante l'inverno.
I fiori sono irregolari, disposti in verticilli terminali a forma di spiga; hanno colore blu pallido, raramente biancastro.
La fioritura nelle zone calde si verifica durante tutto l'anno, altrove dalla primavera all'autunno. Il frutto è una piccola capsula.
L'odore è intenso d'incenso e canfora, il sapore aromatico, astringente.

Gli USI

Il rosmarino fiorisce da Marzo ad Ottobre, è largamente diffuso anche allo stato spontaneo. Diffuso come pianta da bordura o siepe, e normalmente diffuso come pianta aromatica. Si usano le foglie, raccolte in piena estate e facendole essiccare rapidamente all'ombra. Si prediligono i rametti giovani, non ancora lignificati. Si conservano poi in vasi di vetro.

CURE COLTURALI

Il rosmarino è una pianta rustica, che predilige zone luminose, se possibile anche in pieno sole. Vuole terreno leggero, sabbioso, asciutto e in posizioni ventilate. Patisce condizioni di umidità protratta e freddo intenso.
Necessita di irrigazioni costanti solo in momenti di forte siccità, altrimenti mostra una notevole resistenza.
La pianta di rosmarino si moltiplica per seme, più facilmente per talea e per margotta. Le radici producono non di rado gemme avventizie che possono formare polloni utilizzabili per la moltiplicazione.


Un po' di STORIA

Il termine Rosmarinus deriverebbe da "ros" = rugiada e "marinus" = marino, in riferimento al fatto che queste piante vivono in prossimità del mare. Il significato è stato mantenuto in numerose lingue: in spagnolo è chiamato "romero", in francese "romarin", in inglese "rosemary" ed in tedesco "Rosmarin.

I Romani fecero del rosmarino il simbolo dell'amore e della morte, Orazio infatti diceva: " Se vuoi guadagnarti la stima dei morti, porta loro corone di rosmarino e di mirto".

Nell'antica Grecia veniva bruciato al posto dell'incenso per fare sacrifici agli dei. Gli egiziani lo utilizzavano per curare i vizi di stomaco, le congestioni epatiche ed il vomito. Nei Capitolati di Carlo Magno la specie è resente nell'elenco delle piante che non devono mancare mai negli orti del regno.

Secondo una LEGGENDA i fiori del rosmarino una volta erano bianchi e divennero azzurri quando la Madonna, durante la sua fuga in Egitto, lascia cadere il suo mantello su una pianta di Rosmarino.
Gli furono conferite anche VIRTU' MAGICHE: nel medioevo veniva usato per scacciare spiriti maligni e streghe durante le pratiche esorcistiche Per secoli venne usato come fumigante per disinfettare le stanze dei malati.
Simboli

E' una delle piante simbolo del solstizio d'estate, e nel linguaggio dei fiori il messaggio di questa pianticella sempre verde esprime, "sono felice quando ti vedo". Sembra che portare sul cuore un ramoscello fiorito doni un grande FELICITA' INTERIORE.

Il DECOTTO di rosmarino serviva per la pulizia delle cucine, lavelli, vasche da bagno. Rametti di rosmarino venivano posti nei cassetti della biancheria, negli armadi per profumare e tenere lontane le tarme.

PROPRIETA' terapeutiche

I principi attivi tipici del rosmarino sono presenti nell'olio essenziale e in altri estratti utilissimi in profumeria e cosmesi, in liquoreria e in farmacia. L'olio volatile contiene canfora, borneolo, pinene, cineolo, saponine, colina.
Ha proprietà di antisettico, antispasmodico, colagogo, diuretico, stimolante stomachico, tonico, vulnerario, rilassante, aumenta la memoria, aromatizzante, aperitivo, digestivo, balsamico.

In MEDICINA

La moderna fototerapia ha stabilito che i preparati a base di rosmarino favoriscono la secrezione biliare, hanno propriet?ntisettiche, balsamiche, utili nelle affezione dell'apparato respiratorio ed al fegato. Si utilizzano le foglie con cui si prepara un INFUSO al 5% da bere a tazze. Lo stesso infuso serve anche per impacchi, lavaggi e colluttori.

L'infuso è altresì utilizzato in casi di depressione, disturbi epatici, emicrania, casi di colesterolo alto e disturbi alla circolazione.

L'OLIO ESSENZIALE si usa invece aggiunto all'acqua del bagno in casi di raffreddamento, torcicollo, insonnia, o aggiunto ad oli per massaggi in caso di artriti, distorsioni, reumatismi e contrazioni muscolari

In COSMESI

In cosmesi le lozioni e i bagni deodorano e purificano la pelle, le tinture revitalizzano il cuoio capelluto, i dentifrici e i colluttori al Rosmarino rinforzano le gengive.
In particolare sia l'olio essenziale che l'infuso vengono usati in casi di ritenzione liquida e cellulite, in casi di calvizie, forfora e capelli grassi e per prevenire l'invecchiamento della pelle.

In CUCINA

Molto comune nella cucina mediterranea, come è avvenuto per molte erbe è entrato nella cucina attraverso la via della medicina.
Serve ad AROMATIZZARE arrosti, patate, castagnaccio, verdure saltate in padella, pane, focacce, marinate, cacciagione

Si usava per aromatizzare il vino, che veniva appunto detto 'vino al rosmarino'..volete provare?

VINO AROMATICO al rosmarino:
versate in un recipiente un lt di vino rosso di ottima qualità e aggiungendo 25 gr di foglie essiccate di rosmarino, 25 gr di foglie essiccate di salvia e 15 gr di miele. Scaldate il tutto a bagnomaria per 20 minuti, poi lasciate riposare fino al completo raffreddamento. Filtrate, versate in una bottiglia e prendetene un bicchierino a ogni pasto.